Europa in Vendita i Tesori di Stato

annunciIn tempi di crisi si fa ricorso a quanto si ha. Una dettagliata ricognizione di quello che c’è, e di quello che non è indispensabile. Si valutano i pro e i contro, costi e benefici e quello che è considerato un “di più” si dà via. Mamma Europa sembra stia facendo proprio questo. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese Independent sono centinaia gli immobili, e più in generale i beni pubblici, messi in vendita per risanare le casse degli Stati del Vecchio continente. A giovarne spesso, compratori provenienti dalle economie dei Paesi emergenti: India, Cina, Emirati Arabi e Qatar.

Il lungo elenco inizia dalla Grecia che, con l’obiettivo di racimolare 50 miliardi di euro, ha messo in vendita l´aeroporto internazionale della capitale e 38 aeroporti più piccoli, le compagnie energetiche nazionali, i porti del Pireo e di Salonicco, la Banca postale ellenica, e la rete autostradale, quaranta palazzi governativi, e un tratto di fascia costiera più grande del principato di Monaco mentre è in trattativa per cedere anche un po´ di isole, qualche pezzo di costa.

Il Portogallo ha venduto alla Cina e all´Oman la compagnia elettrica nazionale mentre l´Irlandaha venduto la compagnia del gas, la compagnia aerea di bandiera Aer Lingus, l´azienda forestale Coillte e il National Stud, il più famoso allevamento di cavalli da corsa d´Europa (1 miliardo di euro).

La Spagna si prepara a vendere la compagnia nazionale dell´acqua potabile dal valore di 3 miliardi e mezzo di euro e la metropolitana di Madrid dal valore di 2 miliardi.

Venendo all’Italia, il Bel Paese si appresta a dismettere 9mila edifici, fortini, beni pubblici, spiagge e qualche isola.

Volgendo l’occhio oltre i Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) si vede che anche i cugini d’oltralpe hanno messo all’asta (già dal 2010) 1700 edifici pubblici, compresi castelli sulla Loira, palazzi parigini e il casino di caccia reale a La Muette.

L´Austria sta provando a vendere  addirittura due montagne: il Rosskopf (2600 metri) e il Gross Kinigat (2700).

Più su, l’Olanda ha venduto al Cile 18 cacciabombardieri F-16 Fighting Falcon mentre la Lettonia, ha venduto per 2 milioni di euro alla Russia un´intera cittadina: Skundra-1, una città-militare dell´Armata Rossa sovietica, rimasta vuota dopo la fine dell´Urss.

La Finlandia ha venduto il 33 per cento del Santa Park, parco giochi lappone già casa di Babbo Natale.

La Gran Bretagna dismette nel mondo i simboli dei fasti dell’Impero: ha annunciato che venderà centinaia di ambasciate e palazzi di proprietà del ministero degli Esteri e della difesa, tra cui i consolati di Firenze e Venezia.

Hanno già chiuso caserme, smantellato la portaerei Ark Royal e venduto 72 caccia Harrier.

Il dubbio, per tutti, è: quando non avranno più a disposizione beni di “riserva” i governi come affronteranno nuove crisi economiche?

EUROPA IN VENDITA TESORI DI STATO

Fonte: monitorimmobiliare.it

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