EGITTO E ITALIA INSIEME PER FAR TORNARE VISITATORI

Egitto_Hurghada_beach_albatros_resortCosi’ le autorita’ del turismo egiziano hanno deciso di portare alcuni dei maggiori tour operator italiani al Cairo per far vedere che l’Egitto post-rivoluzione e’ un posto dove si puo’ viaggiare senza particolari ansie, anche se e’ presto parlare di “normalita'”.

“L’Italia ha un posto speciale nel mio cuore – dice Mounir Fakhry, nuovo ministro del Turismo – Siete venuti qui in un momento cruciale. Dobbiamo far sapere che l’Egitto sta migliorando e spalanca le braccia ai turisti del mondo. E’ un momento difficile, abbiamo bisogno del vostro appoggio e solidarieta’ per ricostruire il nuovo Egitto, democratico, che rispetta diritti dell’uomo”.

L’Italia, ricorda Fakhry in una conferenza stampa peraltro interrotta da un albergatore-contestatore che comunque chiede ed ottiene dalla sala un minuto di silenzio per i martiri della rivoluzione, e’ stato il primo paese a superare il milione di turisti nel 2004. Oggi e’ al quarto posto, e lo scorso anno ne ha mandati 1,2 milioni. “Una quota che, nonostante lo stop legato alle proteste, speriamo di superare nel 2011”, dice.

Gli fa eco Roberto Corbella, presidente della Astoi (l’associazione italiana dei tour operator, di cui l’ente del turismo egiziano e’ partner): “Essere oggi in Egitto e’ una cosa molto particolare – spiega – Ci sono entusiasmo e dialogo tra italiani e egiziani. Abbiamo la curiosita’ di essere qui per capire cosa e’ successo. Vogliamo tornare indietro e spiegare che in Egitto si puo veniire e ora ha anche qualcosa in piu’ da offire. Tutankhamen c’era e ci sara’, ma oggi c’ e uno spirito particolare che dobbiamo cogliere. L’Egitto e’ importante per il turismo italiano: si pensi al Mar Rosso; gia in questi giorni e’ ripreso il traffico verso questa destinazione. Ma c’e’ ancora il ‘warning’ per Il Cairo: tuttavia sono convinto che ministro esteri Frattini, che nel suo recente viaggio in Egitto ha avuto il turismo come argomento fondamentale, presto possa togliere il warning”. Houssein Massoud,presidente della compagnia di bandiera Egyptair, compagnia di bandiera egiziana, ha ricordato che l’aerolinea fu la prima nel 1956 a volare dal medio oriente all’Italia. Oggi ci sono 23 voli alla settimana che dal 27 marzo diverranno 33.

E nella ormai celeberrima piazza Tahrir operatori italiani e autorita’ egiziani innalzano una bandiera gigantesca dell’Egitto, urlando lo slogan di questo viaggio: Egitto nel cuore. Le tv riprendono. I militari sorvegliano, con i loro tank ancora li’. (ANSAmed).

(dall’inviato Patrizio Nissirio) (ANSAmed) – IL CAIRO – I turisti italiani per rilanciare un settore vitale dell’economia egiziana, messo in seria difficolta’ dai rivolgimenti politici delle ultime settimane.

 

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